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18 Aprile 2008

I MISERABILI

Ok sono entrata in fissa... io lo avevo già letto questo libro, ma adesso mi ha preso veramente tanto di più. Che prima fossi immatura per apprezzare

la bellezza di quest'opera? Forse...fatto sta che non riesco a togliermi dalla mente la storia de I Miserabili.

Prima di tutto...come si può definire questo romanzo? E' un romanzo storico? C'è tutto quello che serve per catalogarlo così (Dalla battaglia di Waterloo, alla struttura della città di Parigi, la visione sul clero e i monasteri dell'epoca, opinioni sulla società e i suoi mali, il quadro della Francia post-restaurazione ecc.)...però allo stesso tempo è un qualcosa di più, e mi ha davvero preso.

ah...e credo di essermi presa anche una cotta per il personaggio di
Jean Valjean 

Mi sono permessa di prendere la trama da Wikipedia, perché conoscendomi mi dilungherei troppo e finirei per intrecciare i discorsi, ergo non ci capireste niente :=P

 

TRAMA:
La storia verte sul personaggio di Jean Valjean, un uomo molto povero che ruba un pezzo di pane per sfamarsi, ma viene arrestato. Jean Valjean tenta la fuga, viene ripreso e sconta così alla fine, per un pezzo di pane, circa venti anni di lavori forzati. Uscito di prigione, ruba, quasi senza volerlo, un soldo a un ragazzo e rischia così di tornare in prigione per molti anni ancora. Trova ospitalità dal vescovo Myriel, che l'aiuta a redimersi. Così Jean Valjean diventa un uomo nuovo, votato al bene degli altri e, qualche anno dopo, diviene ricco aprendo una fabbrica e tanto influente e rispettato da essere eletto sindaco di una piccola cittadina, sotto il falso nome di Signor Madeleine.

Un giorno, però, una responsabile della fabbrica fa licenziare Fantine, una giovane donna, perché madre di una bambina, Cosette, senza essere sposata. Jean Valjean non ne sa nulla. Questa donna, ora senza lavoro, per garantire alla sua bambina un futuro, arriva a vendere i suoi capelli e i suoi incisivi e a prostituirsi, mandando i soldi a una coppia di locandieri, i Thénardier, che tenevano la bambina. Fantine viene arrestata e Jean Valjean obbliga l'ispettore, Javert, a liberarla. Viene a conoscenza della sfortunata vita di Fantine, ormai molto malata e cerca di aiutarla. Non riuscendo a impedirne la morte, decide di prendere con sé Cosette e di accudirla come un padre farebbe con la propria figlia.

 
Nelfrattempo, però, Jean Valjean viene a sapere che un uomo è stato catturato perché creduto essere il "pericoloso forzato" Jean Valjean, e che questi rischia di essere incriminato come tale ai lavori forzati a vita. Valjean, pur se combattuto, si risolve infine a costituirsi rivelando la propria identità per salvare l'innocente; incarcerato di nuovo, riesce ad evadere e a recuperare Cosette, nascondendosi con lei in un convento parigino perché braccato dall'integerrimo ispettore di polizia Javert.

La storia fa un salto temporale di alcuni anni. Ora Cosette è maggiorenne e innamorata di Marius, un giovane studente che lotta, insieme ad altri rivoluzionari, sotto la guida di Enjorlas, per la costituzione della Repubblica. Durante i moti rivoluzionari Marius è ferito gravemente, ma viene portato in salvo proprio da Jean Valjean. Javert riesce ad arrestare Jean Valjean, ma le sue sicurezze fondate sulle sue idee circa il bene e il male vacillano di fronte a quest'uomo, Jean Valjean, che si era già costituito una volta per salvare un innocente e che, pur potendolo uccidere, lo ha risparmiato. Javert infine decide di suicidarsi, lasciando finalmente Jean Valjean libero. Ma Valjean dopo essersi presentato a Marius come il padre di Cosette, gli racconta tutto il suo passato di ex galeotto. Marius lo invita ad allontanarsi e a non rivedere più Cosette. Quindi questi si fa da parte e si ritira.

Sarà però Thenardier, il locandiere, che, avvicinato Marius, senza volerlo, fa capire al giovane che a salvarlo e a nasconderlo, durante i moti rivoluzionari, era stato proprio Valjean. Marius e Cosette, ormai sposi, si riconciliano con lui appena in tempo.



 Personaggi principali 
 
Jean Valjean, ex forzato perseguitato dalla legge, ma di sconcertante umanità e bontà. Diviene il padre adottivo di Cosette, prodigandosi per lei.
Fantine, giovinetta parigina abbandonata dal suo amante, dal quale ha una figlia, Cosette. Per provvedere ai suoi bisogni va a cercare fortuna lasciandola in affidamento ai Thénardier, senza immaginare la loro crudeltà, fino a morire di stenti malgrado l'intervento di Jean Valjean
Cosette, figlia di Fantine, vive i primi cinque anni della sua vita presso i Thénardier, dai quali è trattata come una schiava. In seguito viene tratta in salvo da Jean Valjean, che diventa il suo padre adottivo, e adulta si innamora di Marius
Marius Pontmercy, giovane di buona famiglia, che abbandona in odio alle idee del nonno -vecchio monarchico nostalgico dell'Antico regime. Vive in povertà e diviene amico di Enjorlas e dei suoi, che rafforzano i suoi ideali liberali e repubblicani. Si innamora di Cosette.
Javert, poliziotto ed ispettore di primo grado, irreprensibile tutore della legge, fa della cattura di Jean Valjean uno scopo di vita, fino al loro drammatico faccia a faccia finale
I Thénardier, coppia di malvagi locandieri che allevano Cosette trattandola peggio di una serva; in seguito, caduti in disgrazia, si uniscono a una banda di criminali e tagliagole parigini, di cui Monsieur Thénardier diviene il capo
Gavroche, figlio mai amato né sopportato dei Thénardier, monello di strada
Éponine, figlia maggiore dei Thénardier, innamorata di Marius cui salva la vita due volte (prima sviando il padre e la sua banda dall'abitazione di Cosette, poi sacrificandosi al posto suo sulla barricata) sebbene questi ignori i suoi sentimenti
Enjorlas, capo degli studenti rivoluzionari che combattono sulla barricata del 5 giugno 1832



Personaggi secondari:



Monsignor Myrel, vescovo di Digne, uomo di chiesa dalla eccezionale levatura morale. È il primo personaggio presentato nel romanzo (il primo libro del primo tomo è infatti dedicato interamente a lui) e la sua presenza pervade l'intera vicenda, in quanto i suoi insegnamenti ed il suo esempio sono di stimolo perenne a Jean Valjean a proseguire nella strada della redenzione.
Père Fauchelevent, un vecchio carrettiere che viene salvato da Jean Valjean a Montreuil-sur-Mer, ed in seguito paga il suo debito aiutando l'ex forzato braccato a rifugiarsi con Cosette nel convento di cui è giardiniere
Monsieur Gillenormand, nonno di Marius, è un vecchio aristocratico le cui idee ottusamente conservatrici costringono il nipote a fuggire di casa. Tuttavia il vecchio nutre anche un sincero amore per Marius, ed è pronto ad accoglierlo in casa, ferito, dopo gli eventi del 5 giugno
Azelma, figlia minore di Thénardier, rimane con il padre fino all'ultimo, aiutandolo nelle sue truffe e nei suoi delitti
Monsieur Mabeuf, ex soldato, amante dei fiori e dei libri, è amico di Marius e lo aiuta a conoscere e comprendere la figura dell'eroico padre. Muore sulla barricata, con un'azione eroica, dopo essere caduto nella miseria più nera



Insomma...io ho per il personaggio di Jean, un ripetto ed un'ammirazione senza limiti ... 

In giappone ci hanno fatto anche un anime (molto carino, con delle libertà nella sceneggiatura, rispetto al libro, ma ugualmente interessante) Les Misérables: Shojo Cosette (Re Mizeraburu Shojo Kozetto) e ho preso l'impegno di guardarmelo tutto!!!! Peccato sia in giapponese (per l'appunto) e devo aspettare che le puntate con i sottotitoli in italiano siano pronte...sigh...l'attesa uccide!


Certo, come ho già detto la trama si allontana un pò dal quella del libro...anzi, forse anche qualcosina di più, di un pò... ma poiché non ho visto tutte le puntate non so darvi un giudizio sull'opera...
(forse la verità, è che mi basta che si nomini Jean ed io sono felice ihihihihhihi)

 



Lo stile dei personaggi in verità non mi piace molto... lo trovo troppo puccioso per una storia drammatica...ma se poi penso alla mentalità giapponese non mi è difficile capire anche la logica di questa scelta. Se vado con la memoria agli anni in cui trasmettevano Candy Candy, ricordo che quasi tutti gli anime erano stramaledettamente pucciosi! Non se ne salva uno, almeno non quelli destinati alle ragazze..."Puccioso uguale strappalacrime" l'operazione è semplice! Però sarò sincera, magari questa storia doveva incidere un poco di più sull'aspetto estetico...magari rendendo i personaggi un pò più realistici e meno "kawaii" . Trovo invece che il personaggio di Javert sia un capolavoro! Ombroso, misterioso, severo, sospettoso...secondo me lo hanno caratterizzato davvero bene!!!



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